Un resoconto in prima persona delle opere più significative di Kéré, accompagnato da un mattone realizzato a mano e autografato dall’architetto
In questo volume, magnificamente confezionato dal rinomato studio di grafica di Irma Boom ad Amsterdam, Francis Kéré spiega in prima persona i principi che ispirano la sua architettura, raccontando la genesi e lo sviluppo di 26 importanti progetti, illustrati con schizzi, fotografie e disegni inediti. Tra le opere più significative del vincitore del Pritzker Prize 2022 figurano il Padiglione della Serpentine Gallery, i complessi scolastici di Gando, gli edifici del parlamento nazionale del Burkina Faso e del Benin e il Las Vegas Museum of Art, recentemente presentato.
Nel Burkina Faso, paese natale di Kéré, le abitazioni tradizionali vengono costruite con argilla cruda, un materiale facilmente reperibile in natura che però è soggetto all’erosione. Per il suo primo progetto, il complesso scolastico di Gando, Kéré ha reinterpretato l’uso dell’argilla, impiegando blocchi di terra compressa (CEB) che rendono l’edificio più resistente e duraturo. Quello fu il primo di svariati edifici costruiti in tutto il Paese, in cui Kéré ha impiegato i mattoni in terra compressa, perfezionandoli dal punto di vista tecnico e coinvolgendo la comunità locale nella loro fabbricazione. Lungi dall’essere imposta dall’alto, la sua architettura è un volano per l’apprendimento condiviso e lo scambio, sempre frutto di un lavoro collettivo. Il mattone costituisce l’elemento fondamentale del costruire. Presi uno per uno, i mattoni non formano una struttura, ma quando vengono messi insieme danno vita a qualcosa di importante che rimane nel tempo. Kéré ha creato i Building Brick della presente Edizione d'arte come simbolo del suo approccio comunitario e per condividere concretamente l’elemento base del suo fare architettura.
Realizzati in una serie di 100 pezzi dalla BC Materials, questi mattoni nascono secondo il metodo ideato da Kéré. Alla base c’è una miscela di argille e sabbia provenienti dalla Germania e dal Belgio che racchiude in sé il tempo, il luogo e lo scopo di ciò che diverrà. La miscela, stabilizzata con una piccola percentuale di cemento, viene poi lavorata a mano per creare ogni singolo mattone. Ogni mattone è un unicum e tutti sono firmati da Kéré. Sui mattoni spicca il timbro di un sole sorridente che simboleggia l’impegno dell’architetto a proteggere l’ambiente. Sarà il tempo poi a trasformare ogni singolo mattone, lasciandovi sopra le tracce e i segni del suo scorrere.
All’inizio della sua carriera, Kéré donò ai finanziatori del complesso scolastico di Gando un mattone in segno di ringraziamento. Oggi, i Building Brick chiudono questo cerchio, riaffermando un principio fondamentale che non è mai andato perduto: l’importanza della comunità, del costruire insieme, del restituire qualcosa.
Edizione d'arte firmata (No. 1–100); ogni volume è accompagnato da un mattone di terra cruda compressa (CEB), appositamente realizzato, composto da una miscela di argille e sabbia provenienti dalla Germania e dal Belgio stabilizzata con l’8% di cemento. Ciascun Building Brick è firmato dall’architetto.